Alcuni esempi di costi esterni
  • i costi provocati dall'inquinamento atmosferico, che causa danni alla salute della popolazione, agli edifici e ai monumenti, ai boschi e all'agricoltura;
  • i danni legati ai cambiamenti climatici di origine antropica, che sono oggi al centro dell'attenzione della comunità scientifica internazionale
  • le perdite di valore immobiliare e commerciale dovute a cambiamenti peggiorativi del paesaggio, tali da incidere sulla qualità della vita e sul turismo
  • i costi delle perdite di tempo non preventivate, dovute alla congestione del traffico
  • i danni alle attività economiche, al patrimonio immobiliare, alle risorse ambientali e alla salute dovuti agli sversamenti accidentali di sostanze inquinanti nei mari e nei fiumi
  • i danni sanitari, psichici e relazionali, molto ingenti e drammatici, dovuti agli incidenti stradali, che causano annualmente migliaia di morti e centinaia di migliaia di feriti
  • i costi, tanto nocivi per la salute quanto insopportabili, causati dal rumore
  • la perdita di valore per le generazioni attuali e future dovuta alla riduzione della biodiversità e al degrado degli habitat
  • i costi dell’evasione fiscale, per le spese che devono comunque essere sostenute

Molti altri esempi sono possibili. Ma le esternalità più importanti sono quelle associati a eventi frequenti e singolarmente dannosi.
In altre parole:
i costi esterni non basta riconoscerli, occorre valutarli!

© 2006 - Andrea Molocchi