Un problema di equità, giustizia e di convenienza sociale

Gli alti costi esterni di un sistema economico-sociale provocano gravi problemi non solo ambientali e sociali, ma anche economici e di giustizia sociale, in quanto “surriscaldano” le relazioni sociali, falsano la competitività (ad esempio fra modi di trasporto, o fra tipi di veicoli) e favoriscono sviluppi tecnologici irrazionali, alterano l’allocazione delle risorse pubbliche sottraendole da utilizzi più produttivi (si pensi alla spesa sanitaria o a quella per interventi di emergenza in seguito a incidenti, che sottraggono risorse ad esempio alla spesa per la promozione della ricerca), penalizzano i prodotti e i servizi più ecologici rispetto ai loro concorrenti più inquinanti, riducono la produttività e l’efficienza della risorsa lavoro, impoveriscono quelle risorse ambientali che costituiscono un patrimonio essenziale per lo sviluppo del nostro paese.

I costi esterni: un problema di equità,
giustizia e di convenienza sociale.




L’importanza dei costi esterni generati da un sistema socio-economico deriva dal fatto che, in un’economia di mercato, le decisioni dipendono in larga misura dai prezzi. Dato che questi non riflettono in maniera adeguata il valore dei beni e, soprattutto, delle risorse ambientali, si determinano distorsioni nelle decisioni economiche che, in molti casi o settori di attività, sono particolarmente gravose per la collettività. I costi esterni dei diversi Stati possono variare molto, incidendo fortemente sulla loro capacità di crescita. Correggere le distorsioni che sono causa di costi esterni, accelerando l’integrazione di componenti ambientali e sociali nell’economia di mercato, è essenziale per uno sviluppo più sostenibile.

© 2006 - Andrea Molocchi