Le politiche che chiedono una loro valutazione

Ancora una volta, sarà la Comunità a salvarci.

E’ la politica europea nei suoi vari centri direzionali (politica di integrazione regionale, dei trasporti, ambientale, energetica, etc.) a richiedere sempre di più la valutazione dei costi esterni delle attività economiche.

A livello di politica di coesione regionale, la recente Guida all’analisi Costi e Benefici dei progetti di Investimento, elaborata dall’Unità di Valutazione della DG per la Politica Regionale e di Coesione della Commissione Europea, richiede la valutazione dei costi esterni ambientali dei grandi progetti finanziati con i fondi strutturali e la sua integrazione nell’analisi costi-benefici. Tale Guida fornisce alcuni criteri di massima; tuttavia essi andrebbero completati e perfezionati in funzione dell’avanzamento della ricerca e della disponibilità effettiva di dati, e declinati con riferimento alle specificità delle realtà nazionali.

Un altro settore è quello dei trasporti. Nel dicembre 1995, la Commissione europea ha pubblicato un apposito libro verde (“Verso una corretta ed efficace determinazione dei prezzi nel settore dei trasporti”) finalizzato all’individuazione di strategie d’intervento per l’internalizzazione dei costi esterni dei trasporti nell’UE. Nel 1999 è stato pubblicato il libro bianco “La corretta tariffazione dell’uso delle infrastrutture di trasporto: un approccio graduale verso un quadro comune di fissazione degli oneri delle infrastrutture di trasporto nell’UE”, con cui la Commissione ha proposto una strategia di revisione dei criteri di tassazione e tariffazione dell’uso delle infrastrutture di trasporto basata sui costi reali generati dal trasporto in funzione delle diversità di contesto e del grado/momento di utilizzo dell’infrastruttura (i cosiddetti costi sociali marginali). Successivamente, il libro bianco della Commissione europea “La politica europea dei trasporti: il momento delle scelte” (2001) ha ribadito nuovamente la volontà della Commissione di riformare e armonizzare il sistema impositivo e di tariffazione delle infrastrutture di trasporto includendo il criterio della valutazione dei costi esterni, prevedendo fra l’altro l’emanazione di una direttiva quadro sulla tariffazione integrata di tutte le modalità di trasporto. A distanza di ormai quattro anni dalla sua emanazione, i provvedimenti “quadro” annunciati dal libro bianco non sono mai stati emanati (con l’eccezione di una Proposta di direttiva, attualmente ancora in fase di discussione, riguardante la modifica della direttiva CE/62/1999 “Eurovignette”, sulla tariffazione dell’uso delle autostrade da parte dei veicoli industriali), ma in ambito locale e regionale le misure di regolamentazione e di transport charging ispirate ai costi esterni sono sempre più numerose e varie per concezione.

Nel settore ambientale, la valutazione dei costi esterni è utilizzata, ove tecnicamente possibile, per effettuare l’analisi dei costi e dei benefici delle misure di miglioramento ambientale, al fine di verificare la convenienza sociale di certi provvedimenti. Numerosi esempi sono individuabili nelle proposte di direttive riguardanti il controllo della qualità dell’aria.


© 2006 - Andrea Molocchi