L’utilità come indicatore

La quantificazione dei costi esterni è innanzitutto un potente strumento conoscitivo: la misura dei costi esterni è un indicatore che racchiude in sé un’informazione di altissimo valore qualitativo.

  • Consente di ricondurre ad un’unica grandezza di misura, quella economica, una molteplicità di effetti negativi altrimenti non confrontabili fra di loro, come ad esempio gli effetti sanitari sulla salute e il tempo perso per congestione. In altre parole, è uno strumento che aiuta a razionalizzare la protesta ambientale (non tutte le ragioni di protesta hanno ugual titolo!) e a gestire la presa delle decisioni.
  • In particolare, in campo ambientale consente di comparare i danni, spesso assai diversi, associati alle varie sostanze inquinanti utilizzando l’evidenza epidemiologica disponibile, fornendo in questo modo un criterio di razionalizzazione degli interventi;
  • E’ la base per una corretta valutazione dei costi e dei benefici degli investimenti pubblici. Essa fornisce l’informazione di sintesi necessaria, insieme ai costi pubblici delle misure, per l’individuazione delle priorità di intervento, consentendo un avvicinamento all’ottimo sociale;
  • La procedura di calcolo sui cui si basa comporta la ricostruzione di un quadro sistematico di indicatori fisici e monetari (riguardanti i livelli di attività, i fattori d’impatto ambientale, gli impatti ambientali e gli effetti sociali e –infine- il loro valore economico) il cui contenuto informativo si presta a valutazioni accurate ai fini della presa delle decisioni pubbliche di qualsiasi genere (non solo economiche). Ad esempio, nell’ambito dell’inquinamento atmosferico, ha consentito di evidenziare l’incidenza dei danni del particolato e il ruolo delle fonti maggiormente responsabili per la formazione di tale inquinante. Per questa ragione è importante disporre delle informazioni “intermedie” del calcolo dei costi esterni, che costituiscono una sorta di valutazione ambientale strategica integrata;
  • Dal punto di vista prettamente economico, offre l’informazione necessaria per predisporre strumenti economici come gli incentivi fiscali e le tasse ambientali.
La valutazione dei costi esterni è la miglior base conoscitiva oggi disponibile, di tipo organico e sistematico, per indirizzare un sistema socio-economico verso uno sviluppo più sostenibile.


© 2006 - Andrea Molocchi