Perché porsi il problema del trasferimento di valori monetari unitari (Benefit Transfer)

  • Quali sono le componenti di costo da stimare nella valutazione di una certa esternalità?
  • Possiamo permetterci indagini ad hoc oppure dobbiamo ricorrere alla letteratura?
  • Quali studi considerare?
  • I valori di danno unitario utilizzati da uno studio sono affidabili?
  • Quali fattori correttivi occorre applicare?
  • Quali sono i parametri di contesto che influenzano maggiormente il trasferimento di valori di danno unitario?
  • Queste sono solo alcune delle domande cui è necessario saper rispondere nella fase di valutazione monetaria dei costi esterni.

    In una situazione ideale, di disponibilità di tutte le informazioni necessarie per la valutazione dei costi esterni di una certa attività, il risultato finale è misurato dalla somma del valore monetario delle variazioni di utilità di tutti i soggetti esposti agli effetti finali dei sentieri d’impatto generati dall’attività in questione. Questa stima richiede lo svolgimento delle seguenti fasi essenziali:
    1. delimitazione dell’ambito d’indagine;
    2. ricostruzione dei diversi sentieri d’impatto nel contesto territoriale e temporale in cui si svolge l’attività;
    3. monetizzazione della perdita di utilità dei soggetti esposti agli effetti finali dei sentieri d’impatto (applicazione dei valori di danno unitario).
    In linea teorica, la procedura di valutazione dei costi esterni presuppone l’applicazione di una modellistica sofisticata per la ricostruzione dei sentieri d’impatto e, nella fase di valutazione economica, l’effettuazione di innumerevoli indagini per la valutazione della disponibilità a pagare delle popolazioni esposte per evitare i molteplici tipi di impatti. Di fatto, tuttavia, quando ci si trova di fronte all’onerosità di realizzare indagini mirate della disponibilità a pagare nello specifico contesto di riferimento, si è costretti a ricorrere a valori di danno unitario trasferiti da studi di letteratura, preferendo concentrare le risorse di calcolo nella ricostruzione dei sentieri d’impatto in termini fisici. In taluni casi, anche la ricostruzione dei sentieri d’impatto può essere semplificata attraverso un’opportuna elaborazione economica (uso di valori di danno unitario espressi in funzione dei fattori d’impatto e dei principali fattori di contesto che influenzano gli impatti finali).

    E’ essenziale che l’operazione di Trasferimento di valori monetari tratti dalla letteratura, intrinsecamente inevitabile e in alcuni casi anche conveniente, avvenga secondo criteri di rigore scientifico, onde prevenire il rischio di una scarsa affidabilità della valutazione effettuata. Ecco perché è così importante non improvvisare nella fase di valutazione monetaria, includendo un esperto nel team di valutazione.

    Tutti possono trasferire dei valori, ma non è detto che essi siano idonei. E’ importante che tali valori siano stati analizzati nelle loro ipotesi costitutive e che siano stati opportunamente elaborati in funzione del contesto di applicazione.

    Il Benefit Transfer richiede:
  • la conoscenza di un certo numero di casi studio e/o di rassegne di valutazione (autori, sponsor, ipotesi, metodologie, risultati, etc.), in maniera tale da disporre di fonti il più possibile affidabili in relazione alle finalità d’indagine;
  • l’individuazione dei migliori valori monetari unitari applicati in tali studi;
  • l’applicazione di idonei criteri di trasferibilità dei valori di danno tratti dalla letteratura (spesso riferiti a contesti territoriali di altri Paesi) al contesto di riferimento.

  • © 2006 - Andrea Molocchi