I Rifiuti

E’ ben noto che i rifiuti sono causa di una vasta tipologia di sentieri d’impatto, molti dei quali di complessa e incerta quantificazione. Gli sforzi delle politiche pubbliche tesi a promuovere lo sviluppo di un settore industriale di raccolta, trattamento e recupero dei rifiuti vanno associati all’esigenza di ridurre i costi esterni altrimenti generati dall’abbandono dei rifiuti nei suoli, nei boschi o nelle acque. Tali sforzi devono necessariamente fare i conti con i costi d’investimento e di gestione delle varie opzioni tecnologiche di raccolta, separazione, trattamento dei rifiuti, oltre che ovviamente con i costi del riciclaggio dei materiali confrontati con quelli delle materie prime.

I sentieri d’impatto ambientale più importanti del ciclo dei rifiuti sono quelli associati alle:
  • emissioni di gas serra (emissioni di CO2 da carbonio non organico ed emissioni di metano delle discariche prive di impianti di captazione)
  • emissioni di inquinanti atmosferici nocivi per la salute e dannosi per l’agricoltura derivanti dalla combustione dei rifiuti (PM10, NOx, SO2, COVNM, cadmio, diossine, furani e altri microinquinanti)
  • rischi sanitari professionali da agenti biologici (virus, batteri, funghi, etc.),
  • danno estetico-percettivo (cattivi odori, impatto paesaggistico, etc.)
  • rischi da incendi associati agli stoccaggi di rifiuti infiammabili
  • rischi di inquinamento dei suoli e delle acque (rischi di lungo periodo, associati al periodo successivo alla chiusura di una discarica).

Occorre inoltre tenere conto delle possibilità di riciclaggio o di recupero energetico offerte dai rifiuti, alle quali corrispondono rispettivamente i costi esterni evitati della fase di estrazione delle materie prime e di produzione dei materiali, e i costi esterni evitati della generazione convenzionale di energia e/o elettricità.

La maggior parte dei sentieri d’impatto citati sono stati quantificati e valutati in letteratura, con esiti differenziati in termini di affidabilità a seconda del tipo di costo esterno. La possibilità di tener conto dei costi esterni evitati dei processi di riciclaggio dei materiali consente di condurre analisi costi benefici delle opzioni di recupero e riciclaggio comprensive delle componenti ambientali.

© 2006 - Andrea Molocchi